Prosegue il ciclo di approfondimenti sul gres porcellanato. Nel precedente articolo ho dato alcuni consigli per la scelta del gres, oggi vorrei dare alcune indicazioni riguardo il legame tra la bellezza ed il costo economico per realizzarla.

Ieri sera leggevo insieme a mio figlio “Il piccolo Principe“, il bellissimo e famosissimo libro di Antoine de Saint-Exupéry.
Tra le righe di un libro si nasconde una conoscenza che si comprende solo in alcuni momenti preziosi… se le parole lette ieri  le leggo oggi, non suscitano le stesse emozioni: è l’orecchio dell’anima, è la bellezza che si racconta ogni giorno in modo diverso. Io vendo pavimenti e rivestimenti e materiali edili per finiture, e coordino le opere necessarie alla loro realizzazione. Il cliente mi affida un progetto estetico, io svolgo la mia consulenza e faccio il possibile perché il progetto si realizzi armonicamente… la bellezza non ha prezzo: non si misura per il costo, ma per l’emozione che suscita….

Ma, tornando al nostro libro, ne Il Piccolo Principe, al capitolo 4, si legge:

se voi dite a un grande “Ho visto una bella casa in mattoni rosa, con dei gerani alla finestra, e dei colombi sul tetti” loro non arrivano ad immaginarsela. Bisogna dire: “Ho visto una casa da centomilalire,” e allora esclamano: ” Com’è bella!”

Splendido! L’essere (ridiventare) bambino incarna l’armonia. E così, anche quanto non sembrerebbe armonico lo diventa allo sguardo di un bambino, in virtù della purezza che egli stesso porta in sé. Ecco cos’è la bellezza: armonia di colori e di relazione con chi ha contribuito, in dono, alla sua realizzazione.

Relativamente al mio lavoro, si può tradurre così: se anche un prodotto è costoso ma non comunica emozione non è detto che venga un buon lavoro. Per dare significato alla materia ci vuole una relazione, che non si può comprare, si può solo costruire, insieme alla fiducia….

Un bravo consulente non deve essere solo un buon tecnico, un project manager puntuale oppure un gran disegnatore, non serve neanche possedere l'”anima del colore” se non è capace di comprendere il gusto, le attitudini e le aspettative del cliente (e non sempre siamo capaci di esprimere le nostre aspettative…. non tutti possiedono la capacità di “leggere” le differenti sfumature del colore….). Quanto è difficile aiutare nella scelta una persona che non comprende il valore degli accostamenti, della profondità, della luce…. oppure che non si vuole mostrare per come è!
Direi invece che una persona indecisa ma dotata di spirito critico, umile e costruttiva, se ben assistita, farà sicuramente una buona scelta. Ad esempio, ho assistito a scelte in cui l’opinione del consulente ha sovrastato quella del committente: senza l’emozione suscitata dalla relazione e dal ricordo che quell’emozione saprà suscitare negli anni…. non ci sarà mai una buona realizzazione dell’opera.

Compriamo “cose” ma siamo uomini e per nostra natura gioiamo nel possedere delle “cose” fatte insieme ad altri. Un proverbio africano diceva più o meno cosi: da soli andremo magari più veloci, ma insieme andremo più lontano

Se vuoi andare veloce corri da solo, se vuoi andare lontano vai insieme a qualcuno
[proverbio africano]

Articolo aggiornato il 22 Gennaio 2026

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